Il Distretto 3 - Distretto Socio Sanitario 3 di Canicattì

Il Distretto 3 - Distretto Socio Sanitario 3 di Canicattì

Il Distretto Socio-Sanitario D3 comprende 8 Comuni: Canicattì, già sede del Distretto sanitario e per ciò individuato come comune capofila, Camastra, Campobello di Licata, Castrofilippo, Grotte, Naro, Racalmuto e Ravanusa per una superficie territoriale pari a 555 Kmq, con una densità di 162 abitanti per Kmq. 

Il territorio si presenta collinoso e senza sbocco a mare. E' situato nella zona nord-est della provincia di Agrigento, al confine con la provincia di Caltanissetta. 

Il Processo di formazione del Piano di Zona di questo Distretto, è stato avviato sin dall'emanazione dell'Indice Ragionato per la stesura del Piano di Zona del marzo del 2003. 
 
Il Comitato dei Sindaci si è innanzitutto dotato di regolamento. Nel mese di Aprile ha tenuto una Conferenza pubblica, nella sala riunioni del Comune di Canicattì, nella quale sono state illustrate le novità introdotte dalla legge 328/00, dalle Linee Guida della Regione e dei percorsi proposti dall'Indice ragionato. Tutto ciò per avviare, insieme alle diverse realtà sociali presenti, un confronto sulle reali e concrete esigenze avvertite nel territorio relativamente alle diverse aree del bisogno.

In quella seduta ha altresì, individuato le aree di lavoro prioritarie:  

  • Area dell'Accessibilità
  • Area del sostegno e della socializzazione
  • Area dell'Economia sociale
  • Area del Sistema Informativo e Formativo dei Servizi sociali

A queste quattro aree è da aggiungere il sistema di definizione degli interventi per la realizzazione dei Progetti Personalizzati.
 
Le priorità generali del piano sono:

  1. Sostegno alla domiciliarità: Privilegiare gli anziani non autosufficienti ed i soggetti portatori di handicap con progetti finalizzati alla persona;
  2. Sostegno alla famiglia: Priorità agli interventi di promozione dell'affido eterofamiliare;
  3. Garantire servizi residenziali per soggetti con fragilità sociali: Privilegiare i due gruppi appartamento;
  4. Pronto soccorso sociale per le situazioni di emergenza personali e familiari;
  5. Agenzia per l'inclusione sociale e lavorativa di gruppi svantaggiati;
  6. Sistema informativo dei servizi sociali;
  7. Sportello unico di accesso e segretariato sociale;
  8. Unità di valutazione della disabilità (UVD);
  9. Centri diurni per anziani, disabili e immigrati.
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